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Otoplastica (correzione prominenza orecchie)

AnestesiaDurataDegenzaRitorno al sociale
locale + sedazione o generale 1 ora ambulatoriale / day surgery 1 settimana

Esistono varie deformità dell'orecchio e ognuna di queste deve essere trattata in modo differente. L'otoplastica viene eseguita per correggere l'eccessiva protusione delle orecchie al fine di riporle in una più normale posizione rendendole così meno evidenti. Bisogna notare che le orecchie non sono mai esattamente uguali anche in situazione di assoluta normalità; quindi una perfetta simmetria rappresenta un'aspettativa irragionevole.

INTERVENTO

L'operazione può essere eseguita in anestesia locale, di solito sotto sedazione. Il tipo di anestesia potrà dipendere dai desideri del paziente e dal giudizio del medico. L'anestesia locale consiste in una sedazione eseguita prima dell'intervento per via endovenosa dall'anestesista e durante l'intervento se necessario. La regione da trattare verrà poi infiltrata con piccole quantità di anestetico locale.
La degenza è solitamente di 1-2 ore (day surgery), ma il paziente viene valutato dall'anestesista e dal chirurgo dopo un'ora dalla fine dell'intervento, per decidere la dimissibilità.
L'intervento consiste nell'incisione della faccia posteriore dell'orecchio con la rimozione di una piccola losanga di cute. La cartilagine viene esposta e viene rimodellata in modo da ottenere una migliore configurazione e la sistemazione in posizione normale alla fine dell'intervento. Viene applicata una medicazione a forma di turbante intorno alla testa, in modo da proteggere entrambe le orecchie e limitare il gonfiore e la sensazione di fastidio, che verrà rimossa il giorno dopo. Nei giorni successivi si consiglia al paziente l'utilizzo di una fascia per capelli o tipo "tennis".

PREPARAZIONE PRE-OPERATORIA

Si consiglia di non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima dell'intervento e due settimane dopo. L'aspirina può causare sanguinamento e quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia inoltre di evitare qualsiasi di tipo di make-up al viso il giorno dell'intervento.
Alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali si consiglia di interrompere l'assunzione di tali farmaci un mese prima dell'intervento.
Il paziente entra in reparto la mattina stessa dell'intervento chirurgico in condizione di digiuno dalle ore 24 del giorno precedente. Dopo compilazione della cartella clinica e colloquio con l'anestesista e il chirurgo si procede all'intervento chirurgico.

TRATTAMENTO POST-OPERATORIO

Dopo un'ora dalla fine dell'intervento chirurgico si procede alla valutazione delle condizioni generali del paziente per valutare l'eventuale dimissione. Al momento della dimissione verrà consegnata al paziente la lettera con prescritta la terapia da proseguire al proprio domicilio.
La prima visita di controllo post-operatoria viene stabilita con il personale sanitario al momento della dimissione. Normalmente la prima visita di controllo avviene a una settimana circa dall'intervento chirurgico.
I controlli successivi saranno valutati dal chirurgo in base allo stadio di guarigione del paziente, in genere tre, sei, dodici mesi dall'intervento.

DOPO L'INTERVENTO

Dopo l'intervento il paziente accuserà, più che un dolore vero e proprio, una sensazione di fastidio, ma questa è veramente minima e comunque di breve durata, e può essere ridotta o eliminata con i normali analgesici.
La medicazione fatta dopo l'intervento sarà lasciata in sede indisturbata per una notte, quindi verrà rimossa dal paziente stesso che sostituirà la benda elastica con una fascia per capelli. Quando la medicazione verrà rimossa, le orecchie potranno apparire gonfie e bluastre: questa situazione è normale e migliorerà nell'arco delle 4 settimane successive.
La ferita chirurgica rimane nascosta dietro al padiglione auricolare e dunque non visibile: i punti di sutura utilizzati non dovranno essere rimossi, ma dopo circa 1 settimana si esegue comunque un controllo delle ferite.
Cicatrici ipertrofiche o cheloidi potrebbero formarsi in pazienti predisposti a una difettosa cicatrizzazione: la loro formazione potrebbe rendere necessaria una asportazione di tipo chirurgico o un trattamento con iniezioni di cortisone.

POSSIBILI COMPLICANZE

Sanguinamento. Può presentarsi durante il primo giorno post-operatorio e renderere necessario il cambio della medicazione. Sierosità o sangue potrebbero accumularsi tra la cute e la cartilagine e quindi potrebbe doversi aprire in parte la ferita per rimuovere questo eccesso di fluidi.
Infezioni. Sono rare e rispondono generalmente molto bene alla terapia antibiotica.
Cicatrici ipertrofiche o cheloidi. Si possono formare in quei soggetti che presentano una difettosa cicatrizzazione; in alcuni casi può essere necessaria la rimozione chirurgica o un trattamento con iniezioni di cortisone.
Occasionalmente l'orecchio, dopo un certo periodo di tempo, potrebbe tornare nella posizione pre-operatoria; in una situazione del genere, l'operazione dovrebbe essere ripetuta, ma questa evenienza è estremamente rara.

L'intervento non ha assolutamente alcun effetto sull'udito.

RITORNO AL SOCIALE

Il lavoro e le attività sociali saranno limitate per un periodo variabile di 7-10 giorni: durante questo periodo se il paziente se la sente può comunque svolgere attività che non comportano un eccessivo sforzo.
L'attività fisica dovrà subire limitazioni per circa due settimane al fine di evitare gonfiori e sensazioni fastidiose, per quanto riguarda lo jogging, danza, yoga, mentre per gli sport più intensi( sci, tennis, calcio, pallacanestro, vela, nuoto, pesca subacquea) sarà preferibile attendere 5-6 settimane.
La guida può essere ripresa dopo un giorno.
L'esposizione a lampade UVA o al sole è consentita solo dopo due settimane dall'intervento: è comunque consigliabile applicare una crema solare a schermo totale sulle cicatrici chirurgiche per almeno 3 mesi.

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