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ALLARME PROTESI AL SILICONE

Con una circolare il nostro ministero della Sanità ha disposto il sequestro di una partita di protesi al silicone difettose: si rompono e il décolleté si deforma.
L'allarme arriva dalla Francia, dove le protesi di 30.000 donne sono a rischio rottura, in quanto l'azienda PIP (Poly Implant Prothèse) ha prodotto e distrubuito dal 2001 ad oggi protesi non conformi alle normative europee, perchè contengono un gel al silicone diverso da quello dichiarato.

Novella 2000 - Intervista Dr. Grisotti


Ecco quali sono i rischi, le reazioni ed il parere dell'esperto
. Interviene sul settimanale Novella 2000 il Dott. Andrea Grisotti, presidente SICPRE.

 

"Niente panico, ma controllate i vostri impianti! Le donne che hanno fatto una mastoplastica devono sapere che nella loro cartella clinica è specificato il tipo di protesi che è stata usata. Nel caso si tratti di una Pip, è bene procedere al controllo, basta una semplice ecografia. Questo perchè in passato le Pip sono arrivate anche in Italia. Io stesso le ho utilizzate in operazioni di mastoplastica all'Istituto dei tumori di Milano. Ora le autorità sanitarie francesi hanno rilevato un tasso di rottura doppia rispetto allo standard. Hanno controllato e scoperto che dal 2001 veniva inserito nelle protesi un gel al silicone diverso da quello dichiarato, e di tipo non conforme alle normative europee. Una vera truffa. Ma sia chiaro, non è niente di grave per la salute. Le protesi non sono bombe pronte ad esplodere: anche se si rompono, il silicone non se ne va in giro per il corpo".

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